Bio

Giulio Crosara si forma come fotografo professionista a Milano. Partendo dal medium della fotografia come mezzo d’espressione, declinando la bidimensionalità del mezzo attraverso l'installazione sviluppa la poetica del suo lavoro con interventi pubblici, laboratori, azioni collettive artistiche e dispositivi relazionali. La sua ricerca ha un approccio concettuale, dove il pensiero metafisico incontra il materico nelle sue sperimentazioni di nuovi materiali. Dal 2014 partecipa a “Spillover”, progetto sulle nano-tecnologie di Amy-D Arte Spazio presentato al Festival della Scienza di Genova, con “the Smart Sponge”. Il Corriere della Sera gli dedica l’articolo “L’Arte incontra il Grafene” nel suo supplemento Innovazione. Ha esposto in numerose mostre e residenze, personali e collettive, tra cui la Triennale di Milano, il Festival della Scienza di Genova a Palazzo Ducale, la Galleria Spiazzi di Venezia, Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, Palazzo della Permanente di Milano, Circuito Off Fotografia Europea 2016, Fabbrica del Vapore, ASSAB ONE e Amy-D Arte Spazio. Per innescare la trasmissione sente il bisogno di performare: l’azione artistica che svolge si compie attraverso l’accompagnamento dello spettatore verso una direzione/dimensione altra. Come una porta che si apre su un mondo interiore nel quale chi osserva è chiamato a entrare. Ed è lì, in questa intima condivisione tra artista e fruitore, che si compie il momento dell’arte. Non è semplice né immediato, ma è un atto così profondo da abbattere muri e scardinare certezze. Nel 2015 presenta “Smart Locution” in contemporanea con MILANO EXPO 2015, un progetto artistico che indaga il comportamento coordinato di gruppo negli animali utilizzando 2000 grilli vivi, iperattivi, organizzati e fagocitanti. I grilli, oltre a rappresentare il cibo del futuro, si nutrono delle stampe fotografiche in cotone, rielaborando la sua opera individuale a favore di una coscienza che guarda alla moltitudine, rendendo allo stesso tempo uniche le stampe. È selezionato come finalista al concorso D'arte Internazionale “A Call for a Line”, curatore Gianluca D'incà Levis. Tobia Donà lo seleziona tra i finalisti di We Art International. Selezionato al BLOOOM Award by WARSTEINER 2016, coaching personale con Walter Gehlen Direttore e Direttore Artistico di ART.FAIR Colonia, Germania.

Curriculum Vitae Artistico di Giulio Crosara


Giulio Crosara trained as a professional photographer in Milan. Starting from the medium of photography as a means of expression, by interpreting the two-dimensionality of the medium through installation he develops the poetics of his work through public interventions, workshops, artistic collective actions and relational devices. His research has a conceptual approach, where metaphysical thought meets the materic dimension in his experimentation with new materials. In 2014 he takes part in "Spillover", a project on nano-technologies by Amy-D Arte Spazio presented at the Genoa Science Festival, with “The Smart SpongeThe Corriere della Sera dedicates the article 'Art meets Graphene' to him in its 'Innovazione' supplement. He has exhibited in numerous solo and group exhibitions and residencies, including the Milan Triennale, Genoa Science Festival at Palazzo Ducale, Spiazzi Gallery in Venice, Lissone Museum of Contemporary Art, Palazzo della Permanente in Milan, Circuito Off Fotografia Europea 2016, Fabbrica del Vapore, ASSAB ONE and Amy-D Arte Spazio. In order to spark off transmission, he feels the need to perform: the artistic action he performs is accomplished by guiding the viewer towards another direction/dimension. Like a door that opens onto an inner world into which the observer is called to enter. And it is there, in this intimate sharing between artist and viewer, that the very moment of art unfolds. It is neither simple nor immediate, but it is an act so profound that it breaks down walls and unhinges certainties. In 2015, in conjunction with MILAN EXPO 2015, he presents 'Smart Locution', an art project investigating coordinated group behaviour in animals using 2000 live, hyperactive, organised and devouring crickets. The crickets, as well as representing the food of the future, feed on the photographic cotton prints, reworking his individual work in favour of a consciousness that looks at the multitude, while at the same time making each resulting print unique. He is selected as a finalist in the international art competition 'A Call for a Line', curated by Gianluca D'incà Levis. Tobia Donà selects him among the finalists of We Art International. He is selected for the BLOOOM Award by WARSTEINER 2016, personal coaching with Walter Gehlen, Director and Artistic Director of ART.FAIR Cologne, Germany.

Artistic Curriculum Vitae of Giulio Crosara